Stai visitando gli archivi per la categoria Trip-Donne.

Roma, I maggio

Notte a Porto

Sono a tre ore di aereo da casa. In una stanza d’albergo. Accartocciata tra parete e letto. Con i jeans sbottonati, i calzini usurati sui talloni e un ghigno beota sul viso. Chi è quel deficiente che ha avuto la brillante idea di mettere uno specchio di fronte al letto? Dall’altra parte del muro la mia compagna di viaggio dorme. Nonostante siano solo le undici di sera era distrutta. Ieri abbiamo discusso pesantemente. Ho una smania addosso, non posso restare qui. Infilo bottoni e stringhe nei fori giusti, le rubo una presa di tabacco. Ha un’espressione dolce, credo stia sognando. Sto per lasciarle un biglietto ma poi penso che, no, non si sveglierà. Spengo la luce e accosto silenziosa la porta.

La mia Bologna

Stamani mi sono svegliata presto, notte insonne. Ho fatto colazione in fretta, sbriciolando i Pavesini nel caffèlatte, sbriciolando l’abitudine di inzupparli con calma da nonnina alla cassa del supermercato. Jeans, maglia, sciarpa, converse e piumino spennato (a febbraio compirà 7 anni). Sulle suole verso la stazione, su rotaia verso Prato, direzione: Bologna. Uscita dall’interminabile serie di gallerie scoprire la neve mi ha tranquillizzata. Sono corsa a salutare le due torri, camminando come un robottino sotto i portici di Viale Indipendenza. Con un cenno del mento ho omaggiato il Parco della Montagnola…ciao primo bacio. C’era la pista per pattinare sul ghiaccio ma ho già un equilibrio precario di mio (tappetti, il baricentro basso è una bufala!). Nell’acqua mi trovo bene, ma sciolta, non aggregata imitando il cemento.
    Creative Commons License
  • Sondaggi

    • Che portatile useresti in viaggio?

      Vedi Risultati

      Caricamento ... Caricamento ...
Close
E-mail It