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La diarrea al tempo del Songkran
12. Amor a la Filippina
Un racconto che si avventura dove nessuna storia aveva avuto il coraggio di andare a parare
13. Tra la rain forest e Ranau
In realtà ho definitivamente chiuso con Faiza solo la sera dopo, quando le ho chiesto se era già arrivata a Semporna e lei mi ha risposto che non ci era andata e si sarebbe fatta sentire appena si fosse liberata dalla misteriosa zia. Così dopo un giorno di noia sull'isola di Manukan, dove l'acqua era infestata di altri nemici invisibili, quel plancton che ti pizzica mentre sei in acqua senza lasciarti segni una volta che ne esci, mi sono organizzato il week end al tanto pubblicizzato Kota Kinabalu National Park.
La diarrea al tempo del Songkran
11. Nemici invisibili
Un racconto che si fa sempre più intimo e piccante
12.Amor a la Filippina
La prima cosa che faccio appena lasciati i bagagli in ostello, come del resto in ogni paese che visito, è comprarmi una sim locale per il cellulare e mandare subito un messaggio a Faiza. Il mattino dopo provo a telefonarle: il telefono squilla ma poi sembra mettere giù senza rispondere. Mi è già successo in passato di incontrare in viaggio ragazze che mi lasciano il numero e poi si negano, classico comportamento adolescenziale che ho deciso per questa volta di non fare passare liscio. Se mi lasci il numero poi mi devi dire in faccia che non vuoi incontrarmi o che, ma non ti permetto di liquidarmi semplicemente ignorando le mie chiamate, per cui continuerò insistentemente a telefonarti fino a quando non avrai il coraggio di rispondere al telefono.
La diarrea al tempo del Songkran
10. Unispiring Kota Kinabalu
Un racconto che vede nemici ovunque
11. Nemici invisibili
La prima camera che mi assegnano al Summer Lodge, l'ostello che ho prenotato a Kota Kinabalu, è stata finita di tingere forse un paio d'ore prima. C'è la puzza di vernice irrespirabile anche a finestre spalancate, per cui esigo un'altra camera: l'unica rimasta è senza finestre, ma oltre al letto ha un divanetto. Non mi ci fossi mai seduto per quei dieci minuti a testare la connessione wifi in stanza! Mi sento mangiare vivo la schiena, ma come percepisco immediatamente non sono punture di zanzare, e come avrò la certezza il mattino dopo, sono i fottuti bedbugs, incubo di chi viaggia a queste latitudini.