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La diarrea al tempo del Songkran
7. Previously is Lost
Un racconto che è arrivato alle radici della diarrea
8. Le tre leggi dell'alimentazione da viaggio
La diarrea e i dolori lancinanti alla pancia mi hanno tenuto compagnia per cinque lunghi giorni, nonostante abbia violato per tutta la settimana la seconda e la terza legge fondamentale dell'alimentazione in viaggio. La seconda legge fondamentale dell'alimentazione da viaggio prescrive di mangiare cibarie locali, possibilmente nei posti per i locali. Se uno viaggia per conoscere, una delle chiavi d'accesso fondamentali, nonché tra le più divertenti, per entrare in contatto con la cultura di un popolo è proprio attraverso il cibo. Non solo provare le specialità locali, ma mangiare dove mangia la gente del luogo. Dimmi come mangi e ti dirò chi sei. Sembra scontato eppure la maggior parte dei viaggiatori sembra non poter fare a meno del solito hamburger con patatine. E per altri non esiste altro che il banana pancacke.
La diarrea al tempo del Songkran
6. La guerra dell'acqua
Un racconto che a questo punto deve fare un necessario passo indietro
7. Previously is lost
Nel primo giorno post loop, oltre che a fare i conti con un ritorno di fiamma della diarrea e i postumi delle botte dell'incidente, Chiang Mai mi ha accolto con una giornata torrida, la prima di una settimana di calore asfissiante, con temperature massime sempre oltre i quaranta gradi. In queste condizioni dovevo arrendermi all'evidenza che il mio piano originario era andato definitivamente a puttane.
Il mio piano originario prevedeva una sola notte di sosta a Chiang Mai, dove avrebbe dovuto tenermi compagnia Noi, una ragazza thai conosciuta a Pai. Il giorno dopo avrei dovuto dare l'esame del corso di tecniche di massaggio con gomiti e ginocchia e quindi ripartire con Noi per la volta per la volta di Pai, dove avevo bloccato per un mese (al prezzo irrisorio di 120 euro) una casa artistica nel mezzo della valle a otto chilometri dal paese, senza letto, ma con l'imprescindibile connessione a internet e piena di finiture artistiche, inclusa la vasca in mosaici riempita d'acqua termale.
La diarrea al tempo del Songkran
5. Magari la prossima volta
Un racconto che finalmente vi introduce nei misteri del Songkran
6. La guerra dell'acqua
E' lunedì, ma in Thailandia è giorno di festa, per la ricorrenza dell'incoronazione di un vecchio fxxxxx re Rama salaxxxx (gli asterischi ci sono perché Tripluca teme ripercussioni, dell'autorità thailandese). Per i ragazzi dei paesini delle province di Chiang Rai è anche il primo giorno non ufficiale di Songkran. Il Songkran è il capodanno thailandese, che viene generalmente festeggiato in tutto il paese con gavettoni e guerre senza frontiere nelle strade, combattute con pistole, fucili e secchi d'acqua, un po' come facciamo noi il giorno di ferragosto. Una festa che dura tre giorni, dal 13 al 15 aprile e che coinvolge nei giochi anche i divertiti Farang, come recitano gli opuscoli turistici.
“Il Songkran è un momento di follia collettiva al cui confronto il Carnevale di Rio de Janeiro è un raduno di monaci e in oltre ventanni che vivo qui ho deciso da parecchio tempo che, approfittando delle mie ferie, non voglio mai più essere in Thailandia mentre accade” Questa la descrizione invece di un arguto professore inglese con cui passai alcune serate l'anno scorso a Siem Reap, proprio durante il Songkran 2007, o meglio 2550, secondo il calendario buddista thai.