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Faiza, o se preferisci Shirley

La diarrea al tempo del Songkran 8. Le tre leggi dell'alimentazione da viaggio Un racconto che vira verso l'amore 9. Faiza, o se preferisci Shirley Lascio la Thailandia alle undici di mattina di domenica tredici aprile, primo giorno ufficiale di Songkran, dimenticando i preziosi fermenti lattici in frigo. Volo Chiang Mai-Kuala Lumpur, euro settanta. Non fidandomi dei frequenti ritardi di Air Asia (il giorno che sono arrivato il mio aereo Bangkok-Chiang Mai è partito con cinque ore di ritardo, facendomi atterrare alle due del mattino e costringendomi a passare la notte sul terrazzo della Julie's guesthouse insieme a due ragazze ticinesi conosciute durante la lunga attesa), avevo deciso di acquistare il biglietto per Kota Kinabalu solo all'arrivo nella capitale malese. La mossa mi costa quasi il doppio che a comprare un giorno prima via web, ma almeno devo aspettare solo un paio d'ore prima di rimettermi in volo.

Museo Picasso di Barcellona

Il Palazzo Aguilar è lo splendido edificio gotico del XIII che dal 1963, dopo essere stato per secoli la residenza di diverse famiglie della nobiltà catalana, ospita il Museo Picasso di Barcellona (Museu Picasso in catalano). In realtà il museo non ha smesso di crescere fino al 1999, anno in cui è stato ampliato per l’ultima volta con l’annessione della casa Mauri e del palazzo Finestres al museo, peraltro già ampliato negli anni ’70 con l’annessione del palazzo del barone di Balaguer e del palazzo Meca. Ad oggi il museo dispone di 22 sale di esposizioni permanenti e di uno spazio espositivo complessivo di ben 11.500 m2. Attualmente il museo ospita una collezione permanente di circa 3.600 opere giovanili del grande artista spagnolo ed è, secondo quanto recita il sito ufficiale, “il punto di riferimento per conoscere gli anni di formazione di Pablo Picasso”, oltre che la “cronaca della ferma volontà dell’artista di lasciare a Barcellona una traccia della sua arte”. La maggior parte delle opere di pittura esposte dal museo si riferiscono al periodo dal 1890 al 1917, tra queste vi sono Scienza e Carità del 1897 e Arlecchino del 1917. Poche invece le opere posteriori al periodo blu dell’artista possedute dal museo, tra queste Las Meninas, il ciclo di dipinti e studi eseguiti dal maestro nel 1957.

Le tre leggi dell’alimentazione da viaggio

La diarrea al tempo del Songkran 7. Previously is Lost Un racconto che è arrivato alle radici della diarrea 8. Le tre leggi dell'alimentazione da viaggio La diarrea e i dolori lancinanti alla pancia mi hanno tenuto compagnia per cinque lunghi giorni, nonostante abbia violato per tutta la settimana la seconda e la terza legge fondamentale dell'alimentazione in viaggio. La seconda legge fondamentale dell'alimentazione da viaggio prescrive di mangiare cibarie locali, possibilmente nei posti per i locali. Se uno viaggia per conoscere, una delle chiavi d'accesso fondamentali, nonché tra le più divertenti, per entrare in contatto con la cultura di un popolo è proprio attraverso il cibo. Non solo provare le specialità locali, ma mangiare dove mangia la gente del luogo. Dimmi come mangi e ti dirò chi sei. Sembra scontato eppure la maggior parte dei viaggiatori sembra non poter fare a meno del solito hamburger con patatine. E per altri non esiste altro che il banana pancacke.
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