Roma, I maggio

Roma il primo maggio era bellissima, sole, traffico inesistente, anziane tedesche che ci guardavano dolci, come fossimo tutti loro nipoti, noi ragazzi convenuti per il concerto. Non nascondo scene degradanti, il vino dovrebbe essere allegria, non fuga..ma non voglio cadere in discorsi superficiali. Ho bevuto anch’io, cercato e sfuggito il sole, ballato ed evitato una rissa, camminato per uscire dalla bolgia e ritornarci, guardato, guardato tanto tutta questa generazione…mi sono sdraiata per terra alla stazione di Roma Tiburtina, non era duro, lo zaino un morbido cuscino, c’era autocompiacimento, certo, ma era avventura…quanto mi mancava! La stanchezza, le corse, le mappe da non guardare perché tanto non ci si perde, la pipì e poi la sete, i visi conosciuti o forse no, un mezzo colpo di calore, dov’è l’ombra? Dietro una cabina telefonica!,la ragazza del nuovo amico, l’Unità mica letta, mai stata così utile, per sedercisi sopra ovviamente,…la notte…discontinua, emozionata, dispiaciuta per tanta rabbia vista, delusione per il nostro paese, ma davvero vogliamo credere a chi abortisce la speranza? Retorica? No dai, quella è per i parrucconi disillusi e rompipalle, sono solo felice, è così strano? E’ ancora concesso?
Laura Zucconi

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Postato il Martedì, Maggio 6th, 2008 alle 09:35 in Trip-Donne, Trip-Italia, Trip-Diari, Trip-Musica, Trip-Poesie e Racconti. Segui le risposte con RSS 2.0 feed. Puoi rispondere , o trackback dal tuo sito.

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