Trasferta pisana

copia-di-pisa.jpgIeri sono andata in trasferta a Pisa a trovare un’amica. Ho così avuto modo di rivedere questa città dopo quasi tre anni e di imparare che la piccola stazione di S. Rossore è più vicina a Piazza dei Miracoli rispetto alla più nobile Pisa Centrale.

Passando per strade trafficate e ricolme di studenti, un paesaggio simile a quello nei pressi di Viale Morgagni a Firenze, attraversando il parcheggio di un ospedale e dribblando un pannolino ripieno, finito per strada chissà come, ci siamo ritrovate alle porte che introducono in Piazza dei Miracoli. Ad impedirci di approfittare del morbidissimo manto erboso non è stato tanto il cartello di divieto (ignorato da tutti) quanto la forte umidità. Una coperta avrebbe fatto comodo!

Tra le varie leggende che accompagnano Pisa, soprattutto in vista degli esami, come scordare la celebre lucertola da accarezzare, i giri da fare attorno alla torre e i sederi delle ragazze da toccare (a vostro rischio e pericolo!!) ne ho scoperta un’altra, riguardante la serie di segni disposti in verticale su un blocco di marmo all’esterno della cattedrale. Pare che essi, conosciuti come “impronte del diavolo” perché vi si sarebbe aggrappato Lucifero nello strenuo tentativo di non sprofondare negli inferi, risultino un numero diverso se contati dall’alto verso il basso e poi in senso opposto. Bufala o mistero? Passate voi stessi a contarli e lo saprete!

Venutaci voglia di qualcosa di caldo, o, meglio, intirizzite dal freddo del tramonto brrr, ci siamo infilate in uno dei bar ospitati all’interno del dedalo di viuzze. Un bar come tanti altri e, allora, perché ve lo racconto? Perché la signora che ci lavora no. Sessant’anni abbondanti, fisico tirato, capelli di un grigio corto e duro, viso scavato da una vita di lavoro manuale (usurante direbbero i legislatori). Dopo tè e cappuccino, vedendola riporre sedie e tazze le abbiamo chiesto se fosse ora che ce ne andassimo (ma a che ora chiudono i bar a Pisa, alle 18.00??)…-No no, restate! Sapeste che gioia sentire le vostre risa!-. Ecco, non so, è stato bello, dolce, caldo.

Se, invece, a voi dovesse venire fame suggerisco le focaccine del locale in Corso Italia 103, non ricordo il nome, ma non potete sbagliarvi!

Se poi vi capitaste di passare da queste parti in giugno non potete perdere la Luminara, il 16! I negozi sui lungarni e la torre sono illuminati in onore del patrono, S. Ranieri, ricordato il giorno successivo. L’effetto dei 70 000 lumini riverberati nell’acqua del fiume dev’essere eccezionale a giudicare dagli occhi estasiati di chi me l’ha descritto! Io l’ho già segnato sul calendario del 2008! Quanto a vita notturna, in realtà, Pisa non va oltre qualche pub, molti circoli di simpatie rosse (oh siamo in Toscana!) e giusto un locale per pottini (sui lungarni). D’altronde qui sono ospitate la Scuola Normale e l’Istituto S. Anna, tutti studenti diligenti, mica come a Bologna!! In questi giorni ci sono i mercatini, carini, anche se ormai standardizzati in tutta Italia (e anche fuori..).

Concludo il report con un avvertimento. Mai rivolgere a un pisano il celebre detto -Meglio un morto in casa che un pisano all’uscio!-, potrebbe replicare con –Che Dio t’accontenti!-. Ahia…(toccatina).

Laura Zucconi

1 - scarso2 - non male3 - bello4 - molto bello!5 - bellissimo! (Nessun voto)
Loading ... Loading ...
(Letto 218 volte)

Postato il Venerdì, Dicembre 7th, 2007 alle 15:48 in Trip-Donne, Trip-Italia, Trip-Diari, Trip-Poesie e Racconti. Segui le risposte con RSS 2.0 feed. Puoi rispondere , o trackback dal tuo sito.

Scrivi il primo commento!

Rispondi

Close
E-mail It