Volontariato internazionale: a chi rivolgersi
di Lua
Volontariato internazionale: chi può partire, quanto restare..
Quale organizzazione?
Il mondo del volontariato in Italia è molto vasto e variegato. Ci sono tantissime associazioni, ONLUS e ONG che impiegano volontari per progetti di sviluppo all’estero. Ognuna di esse si basa su obiettivi comuni, come la solidarietà, la lotta alla povertà ecc.., ma possono portare avanti attività anche totalmente diverse tra loro, in ambiti particolari e differenti.
Prima di rivolgersi ad un’organizzazione, bisognerebbe sapere come opera, che tipo di progetti fa (sensibilizzazione e attività d’ufficio o progetti pratici; bambini disabili o malati di AIDS; costruire un pozzo o togliere dalla strada i bambini; ecc…), se si appoggia al governo locale oppure no, se collabora con le grandi organizzazioni internazionali, come UNDP o UNICEF. Tutto questo serve per vedere se c’è un’affinità di scopi e corrispondenza di aspirazioni. È brutto scoprire sul posto che un’organizzazione non è come pensavamo noi e si occupa di altro!
È anche utile parlare con persone che ci sono state, volontari che ci hanno lavorato, per avere racconti su cui basarsi, vedere come si sono trovate ecc…
Tutte queste informazioni servono anche per evitare di affidarsi alle organizzazioni disoneste. In genere, è difficile parlare con persone che hanno esperienza diretta in queste organizzazioni, perché queste sono chiuse, poco trasparenti e non gradiscono interferenze dall’esterno. Quindi, a volte, è semplice individuarle. Queste organizzazioni ci sono, è vero, ma non sono mai tante quanto quelle oneste che pagano anche per le altre e devono subire la diffidenza della gente.
A chi rivolgersi?
Se siete pronti a partire o se volete chiarirvi le idee, ecco qualche sito di ONG italiane che fanno cooperazione, alcune di loro formano anche volontari:
http://www.rishilpi.org (la mia organizzazione: per fare volontariato in Bangladesh.)
http://www.apg23.org/cgi-bin/pagina.cgi?id_pagina=missioni
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