Trip-Guida Polizia di Frontiera USA: alcune cose da sapere

Potrà sembrare inutile un articolo come questo, ma al viaggiatore che si appresta a mettere piede vergine in terra americana potrebbe capitare lo spiacevole inconveniente di avere a che fare con qualche ufficiale dell’Immigrazione o della Dogana, e sapere come comportarsi gli eviterà qualche ora di stress assolutamente da evitare appena si è sbarcati da un lungo volo intercontinentale.

Sono stato negli USA varie volte, sia prima che dopo l’11 Settembre: le cose non sono sostanzialmente cambiate, ma adesso si è persino aggiunto il fastidioso rilascio di impronte digitali e foto per l’archivio. Di conseguenza, se prima l’impiegato vi poteva fare solo un paio di domande, generalmente chiedendo quanto intendetevate restare e dove andavate a stare, adesso la procedura si è allungata, aumentando il numero di domandeper tutto il tempo di fare foto e rilievi vari.

Se andate in America per turismo, non ci saranno problemi. Il passaporto europeo vale per una visa di 90 giorni non estendibile, e se nel vostro cervello siete già veramente in vacanza, non ci sarà nessun problema. Ma se avete intenzione di, per esempio:

Lavorare (che sia per qualche amico/parente/qualsiasi cosa)
Cercare Lavoro
Cercare una scuola
Suonare
Registrare un disco
Tentare di rimanere negli USA per più di tre mesi

NON FATEVI SCAPPARE UNA PAROLA!

Perchè se il vostro inglese è povero, e voi vi contraddite, e questo inizia a fare domande, la Polizia di Frontiera potrebbe scortarvi in uno stanzino e interrogarvi, accusandovi di aver precedentemente dichiarato il falso sul modulo di ingresso che avete compilato durante il volo.
Questo è ovviamente un caso limite, che a me non è mai successo, ma ad amici è capitato. Ho personalmente aspettato preoccupato oltre la barriera doganale un compagno di viaggio, una volta. Quindi, attenzione!

La stessa cosa, ma più rilassata, avviene dopo aver ritirato i bagagli dal nastro per passare il blocco doganale. Questo è assolutamente a random, e la maggiorparte delle volte la persona che avrete di fronte sarà sorridente e disponibile, liquidandovi con pochi cenni. In caso di metal detector, no panic. Da quest’anno, hanno messo in dogana anche quello.

Per quanto io stesso consideri tali procedure prive di ogni senso logico e civile, conosco un pò gli States e chiudo un occhio su questa cosa, un’altra delle loro innumerevoli contraddizioni. Non ha senso rovinarsi per questo la visita a un paese che ha così tanto da offrire per tutti, turisti e viaggiatori, basta solo guardare dal giusto punto di vista.

Se siete arrivati fin qui, finalmente avete superato le porte dell’aereoporto… prendete un taxi o controllate se i treni hanno una stazione nell’aereoporto, come nel caso di Chicago, e… welcome to America!

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Postato il Martedì, Agosto 28th, 2007 alle 23:21 in Trip-America, Trip-USA, Numero 7. Segui le risposte con RSS 2.0 feed. Puoi rispondere , o trackback dal tuo sito.

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