New York: la città che non dorme mai

Ci sono slogan che si appiccicano alle città e non si staccano anche se la realtà li ha resi obsoleti. Così Roma è e sarà sempre la citta’ eterna, oltre che la città in cui confluiscono tutte le strade. Così Milano è ancora per molti la Milano da bere, anche se più che altro ormai è una città che deve fare i conti con l’hangover.

Tra i tanti primati di New York, c’è anche quello degli slogan: la grande mela, I love (col disegnino del cuore) NY (che io da piccolo leggevo come IONY e mi chiedevo cosa volesse dire). Oppure “The world second’s home” o “the city that never sleep“, la città che non dorme mai. Perché a New York l’attività è frenetica 24 ore su 24, 365 giorni all’anno.

Beh, quest’ultimo forse è un po’ più vero degli altri. La mia prima (e finora unica) visita a New York, cominciò l’11 febbraio 2001: ad attenderci all’aeroporto di New York, oltre a a un amico di amici degli Harlem Gospel Choir, c’era una tempesta di neve, di quelle che si abbattono sul Nord East Cost più o meno ogni inverno.

Nel solo pomeriggio saranno caduti 20 cm di neve, ma il tipo che ci venne a prendere al JFK, un tipico nero di Harlem (d’altronde faceva parte degli Harlem Gospel Choir, non poteva essere un bianco di Wall Street), sentendo le nostre preoccupazioni (”ma come faremo ad andare in giro”, “vacanza rivinata”, ecc.), ci spiegò tranquillo: “Don’t worry: all this, tomorrow will be gone”.

Io e i miei compagni di viaggio eravamo scettici: con questa neve a Milano chiudono le scuole almeno un paio di giorni. A Roma un paio di settimane. Complice il fuso orario andammo a dormire prima di mezzanotte, quando la tempesta aveva placato il suo fuore, ma ancora cadeva qualche fiocco.

Il mattino dopo, believe it or not, per le strade di Manhattan non c’era praticamente più neve. All was gone. Della tempesta di neve del giorno prima, per le strade non c’era traccia. Qualcuno aveva lavorato tutta la notte per pulire le strade, perché New York non si può fermare nemmeno un secondo.

Un altro degli slogan o motto della gente di New York è che qui ognuno ha l’ossessione di essere “number one”, il migliore in quello che fa. Ma questa è un’altra storia.

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Postato il Giovedì, Agosto 23rd, 2007 alle 22:10 in Trip-America, Trip-USA, Numero 7. Segui le risposte con RSS 2.0 feed. Puoi rispondere , o trackback dal tuo sito.

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