Evo Morales occupa
Mauro Furlan, ex-cappellano di Martellago, Venezia, ha sciolto i voti qualche anno fa e da allora si é dedicato alle favelas Brasiliane, riportiamo alcune sue lettere
Cari amici,
sono ritornato da un mese a Rio de Janeiro. La situazione è molto tesa, la violenza si percepisce maggiormente a causa del forte controllo della polizia in preparazione dei giochi olimpici Pan-Americani. La polizia non vuole problemi per il periodo di luglio e agosto e per questo aumenta il controllo e le azioni repressive. Dal primo gennaio 07 ad oggi in Brasile i morti per arma da fuoco sono più di 15 mila. Dopo molto tempo di silenzio invio due articoli scritti il mese scorso sulla situazione in Bolivia. Mauro
Evo Morales occupa simbolicamente le raffinerie della Petrobras in Bolívia
Maggio 07
Il presidente della Bolivia Evo Morales ha occupato simbolicamente in questo sabato le due piccole ma strategiche raffinerie ricomprate dalla Petrobras, facendo un altro passo nel processo di nazionalizzazione della industria petrolifera iniziato il primo maggio del 2006.
“Stiamo solo compiendo il mandato del popolo boliviano” ha detto il presidente. La politica di Morales per la nazionalizzazione del settore petrolifero e del gas si deve estendere alle miniere e alle telecomunicazioni rispettando il diritto di proprietà delle imprese straniere.
Ha informato inoltre che sta portando avanti la campagna contro il CIADI( centro internazionale per gli accordi e le divergenze relative agli investimenti) organismo della Banca Mondiale che dirime le controversie tra stato e imprese private: lo accusa di favorire le multinazionali per “saccheggiare i paesi poveri”
Morales ha invitato a celebrare questo “Giorno della Gioia” due giorni dopo aver firmato l’accordo con la Petrobras per ricomprare le due raffinerie a 112 milioni di dollari. La Petrobras aveva comprato le raffinerie per 104 milioni di dollari dall’ impresa statale boliviana YPFB nel 1999 nel processo di privatizzazione del settore.
Il presidente boliviano ha rivelato che l’acquisto è stato concretizzato dopo una lunga negoziazione affinché le raffinerie di Cochabamba e Santa Cruz ritornassero di proprietà dello stato Boliviano. La Petrobras era partita da un prezzo iniziale di 200 milioni di dollari, passando poi ai 153 e firmando per 112 milioni di dollari. La transazione commerciale coinvolge le raffinerie di Villarroel (Cochabamba) e Elder (Santa Cruz), la cui capacità di produzione è di 40mila barili al giorno che rispondono alla totale domanda interna per quanto riguarda la benzina e al 70% per il diesel.
Il ministro delle Miniere ed Energia brasiliano, Silas Rondeau, ha confermato l’operazione, aggiungendo che il governo boliviano assieme a quello brasiliano devono formare una equipe mista per coordinare il trasferimento.
Mauro Furlan
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