Cucina - Canarie

a cura dello Chef Phoni Gustavo

Le Canarie sono dette anche le isole dell’eterna Primavera e quindi non hanno bisogno di menarcela che sta arrivando la Primavera. E dove tra l’altro potrete mangiare degli eccellenti involtini Primavera nei ristoranti cinesi che si affacciano copiosi sul lungomare di Playa de Canteras a Las Palmas. Inoltre proprio in questi giorni nella vulcanica isola di Lanzarote si tiene l’annuale concorso mondiale culinario riservato alle casalinghe. L’anno scorso è arrivata Prima Vera.
Segnatevi Primavera.

Anche se appartengono politicamente alla Spagna, le Canarie si trovano geograficamente in prossimità delle coste africane e non lontano dal Sud America. La cucina canaria è quindi tipicamente meticcia, in quanto risente degli influssi di ben tre continenti.
Segnatevi influssi.

Il pasto canario comincia solitamente con dell’ottimo formaggio di capra come antipasto, accompagnato dal gofio, una specie di pane fatto di differenti grani di cereale che, una volta tostati e macinati, danno luogo ad una farina integrale di consistenza molto fine. L’ottimo pesce dell’arcipelago si sposa con il mojo, la salsa più tipica. Il pesce viene solitamente preparato bollito, o come dicono qui sancochado, condito con olio, aceto e pepe (guindilla) piccante, o accompagnato con mojo.

Il mojo è una salsa preparata in principalmente in due modi diversi, che non manca mai nelle tavole ben apparecchiate dell´isole. C’è il mojo di colore verde, a basi di coriandolo, o rosso, chiamato anche mojo picón. Il pesce per eccellenza più apprezzato dai canari è la vieja, di carne molto bianca e delicata, ma altri piatti notevoli sono il sancocho canario, a base di pesce e patate, la sama frita con mojo verde y papas arrugadas, pagello con salsa verde e patate, le truchas canarias, fagottini di patate dolci.

L’altro punto forte della cucina canaria sono i dolci: su tutti il Bienmensabe, impasto composto da mandorle, biscotti, uova, zucchero e liquore Moscatel; che diventa una crema molto dolce e densa che può essere accompagnata da gelato. Altro dolce tipico è il Frangollo, che è composto di acqua, farina di miglio, mandorle, zucchero e fichi; e viene servito solitamente con crema o cioccolato fuso.
Molti di questi dolci possono complimentarsi con un sorso di miele di palma, originario dell’ isola dimenticata dai turisti della Gomera; che si ottiene per cottura del guarapo o linfa procedente della parte più alta ed inaccessibile della palma.
E qui arriviamo alla vera superstar della cucina canaria.
Segnatevi Ron Miel

Il ron miel è un rum a base di miele che si produce solo in queste isole. Ce ne sono di tante qualità, alcune sgrause, altre semplicemente craste ai livelli. Bere del buon ron miel è come sorseggiare un babà impregnato di liquore, che oltre a soddisfare il palato, al terzo quarto bicchierino, ti dà quella sensazione di euforia che vi farà vivere un’allegra serata. Allegra almeno fino a quando vi renderete conto all’improvviso che siete completamente sbronzi.

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Postato il Sabato, Giugno 16th, 2007 alle 07:42 in Trip-Europa, Trip-Spagna, Trip-Cucina, Numero 3, Numero 5. Segui le risposte con RSS 2.0 feed. Puoi rispondere , o trackback dal tuo sito.

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