Malaria won’t kill me!!
Il termometro fuori segnava 42°C oggi pomeriggio, quello che mi misurava la febbre l’altro giorno si fermava a 40°C. Sono steso, su un lettino di una clinica, con gli occhi chiusi e le ossa rotte. Sono ancora vestito come mi hanno portato: t-shirt, jeans e scarpe da tennis, ora tutti immersi in un lago di sudore. Sicuro di me rifiuto ogni pensiero, e aspetto. Mi sento in uno stato vegetale mentre la malattia lentamente mi assale causando un terribile fischio nelle orecchie e un’emicrania insopportabile.
Calato nel torpore non riesco a pensare a niente, che sia un sintomo della malattia? Sento voci imprecise e lontane intorno, alcune maschili, altre femminili e mi chiedo quale sia del dottore, quale invece l’infermiere. Sento prendermi la mano, tirarmi il braccio, fare qualcosa di incognito, tirare ancora, premere mentre rifiuto di osservare ancora lungo la mia stasi. Ed ecco che capisco e tiro un sospiro di sollievo. Il freddo dolore della punta di un ago penetra in una vena, mentre due infermieri si litigano le modalità dell’operazione e fanno collaudi sulla mia pelle.
Capisco che la cura è arrivata, sotto forma di flebo di chinino come fosse Coca Cola ghiacciata per dissetarsi dalla canicola ed è solo questione di tempo. Una notte sola in clinica può bastare prima di passare a qualche pastiglia per uscire dal pericolo. Solo l’indomani e anche questa malaria è passata.
Parte seconda
Se la conosci la eviti, o almeno la previeni e se la becchi ti curi. E questo non solo per la malaria. Viaggiare per il mondo è stupendo, farlo in maniera libera, indipendente e disorganizzata ancora più bello; cercando l’avventura si può però trovare anche una certa serie di pericoli e le malattie sono uno dei più seri.
L’importante è non sottovalutare mai i problemi, partire informati e fare un minimo di attenzione. La malaria ad esempio: benché in Italia sia scomparsa (dagli anni ‘50) uccide ancora oltre 2 milioni di persone all’anno nel mondo.
Non esiste un vaccino, ma esistono profilassi, test e cure a poco prezzo che in poco tempo permettono di curarsi. Bastano anche pochi accorgimenti per limitare il rischio di infezione come ad esempio utilizzare le zanzariere per dormire. E lo stesso vale per febbre gialla, tifo, epatite, meningite e diverse altre malattie cui è possibile porre rimedio con vaccini o semplici cure.
E’ importante quindi informarsi bene sia su Internet (dove le informazioni non mancano) ma anche con il proprio dottore o ancora meglio in alcuni presidi specifici di medicina tropicale come gli ambulatori di alcuni aeroporti internazionali (Milano Malpensa T2) ad esempio o l’Ospedale specializzato di Verona. In questi posti è possibile fare vaccini e avere tutte le informazioni del caso.
Su Internet vi consiglio di andare a visitare il sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, sempre aggiornato anche sulle recenti epidemie (influenza aviaria e simili…) e sui problemi dei singoli paesi.
www.who.int – Trovate l’elenco di tutti i paesi con le informazioni relative.
Atlante mondiale dove si possono ricercare svariate informazioni sul tema della salute.
Non partite quindi carichi di tanti medicinali inutili ma di informazioni e buon senso che non deve mancare mai. Trascurare una febbre come nel mio caso può diventare un grosso problema. In bocca al lupo quindi e buon viaggio!
Di El Cujo
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