Chironico, la pace della Svizzera vicino casa
Chironico, un paese che conta decisamente poche anime, probabilmente un puntino piccolissimo sulla cartina della Svizzera del canton Ticino, ma qui puoi trovare quella calma che la montagna sa infonderti. Qui trovi il silenzio del vento che agita le foglie cadute durante il periodo autunnale e che ancora non sono state rimpiazzate, trovi la neve che ancora non si è sciolta e che probabilmete non si scioglierà mai e che riluccica al sole tra le valli, trovi l’erba verde e ben rasata punteggiata di malghe e di bandiere con la croce bianca su sfondo rosso ma soprattutto trovi il tempo per stare con te.
Camminando per le vie di Chironico sembra di essere immerso completamente in un sogno felice, le casette di legno e pietra, le piante con i loro fiori gialli e rossi che emanano inebrianti profumi e colorano un cielo azzurro limpido che solo la montagna può regalare, il silenzio che ti accompagna nel tuo peregrinare, le viuzze di ciotoli e pietre che salgono, scendono, si contorcono portandoti sempre più nel cuore di una minuscola realtà montana.
Poi esci dal paese e vedi una chiesetta lassù, su una collinetta non troppo lontana, e allora ti incammini, solo per il gusto di vedere un pò com’è la visuale da un punto rialzato. Il sole risplende sopra di te, il venticello fresco e profumato ti accarezza il viso. Arrivi nello spiazzo erboso davanti al cancello e una fontanella in pietra scolpita ti attira con le sue cristalline acque montane. Ti volti e guardi Chironico dalla tua posizione privilegiata, vedi le case, la valle, laggiù le cime innevate e il S. Gottardo.
Ma Chironico non è solo questo, è anche uno dei più bei posti per praticare il Bouldering e io sono qui proprio per questo. Crush Pad (sorta di materasso) in spalla, scarpette e sacchetto del magnesio si parte proprio dalla collinetta su cui è costruita la chiesetta. Un sentiero si dipana in un boschetto di castagni intervallato da enormi massi di granito. Girovagando per i sentieri vedi altri che come te amano questa roccia e le rendono omaggio scalandola. Inizia il rituale di preparazione, si nastrano le dita, si sistemano i Crush Pad, si infilano le scarpette da arrampicata, si intingono le mani nel magnesio e….
Ma questo è un’altro argomento.
Edoardo Casella
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