Vagabonding in Sicily parte terza
Lasciamo Palermo e andiamo a vedere com’e’ il mare di Capaci, bruttissimo, allora facciamo sosta a Capo d’Orlando. Cena a lume di lampada al neon e nanna in un camping umidissimo, sotto a delle grandi piante di limone. Troppo caratteristico. La mattina seguente la trascorriamo in spiaggia, anche qui il mare e’ abbastanza carino ma nulla in confronto agli altri bei posti che abbiamo visitato. Qui zero turisti e quindi va bene per ricaricare le pile. In tarda mattinata, smontiamo nuovamente e partiamo per Oliveri e andiamo alla spiaggia di Marinello. Ci siamo avvicinati di nuovo a Patti, dato che l’indomani Vale avrebbe avuto tutta la giornata libera. Arriviamo a Marinello con una fame da lupi e cosa facciamo? Ci piazziamo in un parcheggio, tiriamo fuori tavolino, seggiole e l’attrezzatura per farci da mangiare, e ci gustiamo una bella pastasciutta alla carbonara…mica pane e salame voglio dire.
Figuratevi chi entrava nel parcheggio per parcheggiare e vedeva noi a cucinare; troppo ridere. Pomeriggio in spiaggia, sabbia nera ma mare pulito e trasparente. Verso sera andiamo a visitare la Cattedrale di Tindari, uno spettacolo di mosaici si susseguono su tutte le pareti delle navate. Minuziosamente realizzati con dei colori che catturano l’occhio al primo sguardo. La Cattedrale resta in cima ad un cucuzzolo, e se ci si affaccia al parapetto del piazzale antistante la cattedrale, si può vedere una spiaggia deserta con una sagoma raffigurante una madonna stilizzata disegnata dall’acqua ferma depositata dal mare burrascoso, sulla spiaggia un poco distante dal bagnasciuga.
Questo per il credenti é un segno del Divino.
Dopo Tindari ci dirigiamo a Patti dove grazie ad un Tripdivano gentilmente concessoci da una nostra conoscente lì in vacanza, trascorriamo la notte, dopo essere andati al villaggio da Vale per assistere al suo spettacolo. L’indomani insieme a lei andremo finalmente a Taormina. All’alba andiamo a prendere Valentina che puntuale si presenta al parcheggio con un piatto pieno di cornetti caldi e torta alla cioccolata per tutti noi, troppo mitica la mia sorellina.
Taormina è spettacolare, carissima, ma spettacolare; e’ piacevolissimo passeggiare per i suoi vialetti e si possono trovare parecchi scorci per realizzare bellissime fotografie, il teatro Greco va assolutamente visitato anche se un po’ caro l’ingresso (6 euro). Nel pomeriggio andiamo al mare a Giardini Naxos, mooooolto mooooolto deludete: fondale di sassi, e acqua non troppo pulita tanto che sembrava di essere al lago di Garda se l’acqua non fosse stata salata! La sera andiamo a riaccompagnare Valentina, la salutiamo e subito ci rechiamo a Messina per l’imbarco, dopo qualche ora ci saremo già lasciati la Sicilia alle spalle e saremo già nei nostri letti pugliesi a riposare dopo questa fantastica seppur breve avventura!
Ok, fine del romanzo; non ho citato i nomi dei camping perchè ce ne sono davvero tanti ovunque quindi si può scegliere liberamente ciò che meglio si crede, siamo intorno ai 14 euro a testa. Tendenzialmente la Sicilia e’ cara, la benzina e’ molto cara rispetto ad altre zone, e gli ingressi ai monumenti sono costosi, per non parlare dei biglietti delle navi per recarsi alle Eolie o alle Egadi. Però insomma con qualche piccolo accorgimento si riesce a visitare quella bellissima isola piena di contrasti e contraddizioni senza svenarsi troppo! Molte zone meritano tantissimo uno sguardo, nel mio caso sono sempre i posti meno battuti ad attrarre la mia attenzione e la mia curiosità, in ogni caso non dimenticate la pasticceria Massaro, slurp!
di Brenda Seneci
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