Spagna e divagazioni
Listos? Cominciamo allora!!
Innanzitutto un buon ritorno a tutti dalle vacanze più o meno disorganizzate che avrete sicuramente fatto in giro per il mondo, per l’Europa, per l’Italia, per il vostro quartiere! Come redattore di una rivista che si prende a cuore i problemi dei viaggiatori disorganizzati e non, rimpinzandoli di informazioni più o meno valide, più o meno utili ma soprattutto in maniera DISorganizzata, non potevo far altro che seguire alla lettera il verbo del tripper e sconvolgere a 3 giorni dalla partenza lo pseudo-programmino che mi ero preparato!
Caso, fato o destino reo e infame vuole che il mio pellegrinare comprendesse molti paesi dell’Europa (Norvegia, Polonia, Spagna…), indovinate quale città avevo scelto come base di partenza-arrivo? Londra, ovvio! E indovinate in quale giorno di Agosto avevo deciso di prendere tutti i biglietti aerei di compagnie dai nomi impronunciabili che con la carta d’imbarco ti danno anche la coroncina del rosari?!
Bravi, proprio il 10 di agosto avrei dovuto “exercise my credit card”!! nota dell’autore: visto che in questo numero la rubrica dello slang non comparirà visti i troppi idiomi parati nel vecchio continente, butterò qua e là qualche modo di dire acchiappato al volo tra le mie molteplici conoscenze coadiuvate da una buona dose di alcol…quindi se “toppo” qualche frase non sgridatemi per gli sbagli, vorrei vedere voi senza un foglio e una penna in mezzo ad annotare i modi di dire con pronunce storpiate dalla birra in mezzo a troppe persone e con la musica sparata a manetta dalla cassa proprio dietro il tuo orecchio per regalarli a voi lettori del TM… quindi applausi per 2pa e speriamo di non sentire più quell’orrendo ritornello, che la fibra viene consigliata a chi ha problemi di stitichezza
– ulteriore nota dell’autore che non vuole proprio mettere un punto e in questa maniera tenta di perdere il filo del discorso iniziato un po’ di righe fa: ho deciso di mettere i anche consigli musicali in quest’articolo , promozione speciale sul TM3: 3 articoli al prezzo di uno!!!
QUINDI, riprendo fiato, ho deciso all’ultimo di evitarmi code infinite agli aeroporti di Londra, eventuali paturnie di famiglia, amici, amanti, donne, motori, gioie e dolori, ho mandato una mail di scuse sperticate agli amici londinesi & norvegesi dandomi del pavido (vi risparmio le loro risposte!), mi sono lanciato in agenzia viaggi causa troppa rincorsa urlando “o la Spagna o la vita!! Dirotta su Madrid” ed altre amenità del genere e ne sono uscito con un tour totalmente disorganizzato con arrivo e ri-partenza da Barcellona, 16 giorni totalmente liberi davanti a me in cui avrei deciso come dove con chi ma soprattutto perché andare nella terra di Don Chisciotte, di Antoni Gaudì e di Mortadelo y Filemon, prendere nota; consigli letterari, architettonici e pure fumettistici!! …e fu così che cominciai la Vuelta che comprenderà TUTTI i mezzi di trasporto, mancano solo monopattino e monorotaia, più tutti i consigli che potrò/dovrò elargirvi! Incominciamo con 18 ore di nave da Genova a Barcellona…pensavo peggio! La nave è grossa ma soprattutto foriera (che parolone!) di incontri con camionisti, carovane di ragazzine croate in gita (ad agosto?) in Spagna, inglesi ubriachi e ogni tanto anche qualche tripper come me, con zaino in spalla e naso puntato verso l’orizzonte!
Allora…tralasciando le bellezze architettoniche di Barna (in catalano) classiche, Sagrada Famìlia, cattedrale gotica, vila olimpica etc etc- (guarda foto Plaça Reial), le bellezze vere e proprie (arf!) e Ronaldinho, mi soffermerei su un paio di suggerimenti culinari: la Pasteleria Santa Clara, che rimane in una calle vicino al municipio (ayuntamiento in castigliano, ajuntament in catalano) che non ricordo il nome ma seguite il vostro fiuto e vi ritroverete a sbavare sui vetri di un bancone che ha QUESTE delizie

(non sbavate neppure su questa!)
…consiglio personale: il pastel de formatge, buttato giù con un buon bicchiere di Moscatell (vinello dorato passito dolce, occhio a non berne troppo!), yum! Ordinate il tutto concludendo la frase con “ Si us plau” (per piacere), salutate con “Adeu” e se vedete Elena (cameriera) salutatemi anche lei e ditele di tenermi da parte un cabaret di paste e un bottiglione di Moscatell!
Il primo spostamento in terra iberica è avvenuto con un mezzo di locomozione che in castigliano potrete chiamarlo in mille maniere diverse ma sempre quello vorrà dire: Autobus! E quindi, carta e penna, lo potrete chiamare: guagua, colectivo, omnibus, pullman o molto più semplicemente autobus! Alla Estaciò Norte di Barna troverete tanti viaggiatori come voi, impiegate gentili e con 25 eurini e 7 ore di viaggio taglierete l’Aragona per arrivare a Madrid!! Consiglio: www.alsa.es
Ma se invece preferite il ferrocarril, allora www.renfe.es , treni puntuali e puliti, e quando arrivate a Madrid (Puerta de Atocha) andate a vedere il giardino tropicale all’interno della stazione!!
Arrivati a Madrid fiondatevi subito a Chueca, barrio gay, per TUTTO: shopping, magnare, divertimenti, feste, situazioni un po’ border line, se vedete un ragazzetto che tiene al guinzaglio (borchiato) un altro ragazzetto non chiamate la Guardia Civil… un mucchio di teatrini off e VIDA LOCA 24/7!! E lì vicino i barrios di Lavapies e Malasaña, e poi La Latina… un mucchio di gente, tutto il giorno, tutti i giorni, salir de copas e cambiare un localino dietro l’altro, entrare, uscire, conoscere, parlare in mille lingue e ridere…ah, che nostalgia! E poi finire la serata a mangiare churros y chocolate a la puerta del sol, dove potrete veder questa roba qui (cfr foto km 0), che magari non ve ne frega niente ma mi piaceva e ve l’ho fotografata, ingrati!
Prossima tappa Malaga! Prendete la metro, spendete 1 euro (avete capito-letto bene: UN misero eurino!), cambiate un paio di linee e arrivate a Barajas, dove altre low costs vi aspetteranno a braccia aperte per condurvi giù al mare in quel della Costa del Sol! Consiglio: www.vueling.com
Atterrati a Malaga magari farete come me, in giro per tutti i bar-gelaterie alla ricerca del mio gusto preferito di gelato, il malaga appunto…ma non lo troverete! Anzi, ogni volta che glielo chiedevo mi guardavano in una maniera…ma allora io mi domando e chiedo: perché l’han chiamato malaga se a Malaga non c’è il malaga? A Milano c’è la milanese, a Bologna c’è la bolognese, ma a Malaga non c’è il malaga!!! Per tal motivo questa città è finita sulla mia lista nera, dove rimarranno a meno di non farmi trovare 1 kg di malaga la prossima volta! Spostamento rapido quindi in tutta la Costa del Sol alla ricerca del fatidico gelato con tappe varie a Torre Molinos y Fuengirola (torppo cemento e poi non son capace a giocare a golf), Marbella (super parties sulla spiaggia a orari improponibili tipo inizio alle 2 di mattina entrata, free beveraggi, free musica, free falò, free e poi tutti a prendere churros y chocolate, buonissimi a plaza de los naranjos, dalle 6,30 di mattina in poi!), Puerto Banus (la Porto Cervo spagnola col mare di Rimini, troppo costosa trippers!), Gibraltar che se avete solo la carta d’identità come il sottoscritto vi guardano un po’ male, vi studiano il suddetto documento come se foste della repubblica del ‘Ndocazzistan (per non parlare di quando date la patente a un poliziotto in qualsiasi parte del mondo voi siate!), vi riguardano ancora un po’ più male (sarà perché non mi facevo la barba da 2 settimane!?) e poi finalmente vi fanno entrare in questo luogo mitico, Gibilterra, la colonna d’Ercole… che dopo 10 minuti state già uscendo perché non c’è assolutamente niente da vedere, una San Marino sul mare senza piadina… e poi Tarifa un po’ di km più in là, passando attraverso la foresta dei mulini a vento dell’energia eolica (oggi Don Chisciotte comba
tterebbe con loro, vedi cfr foto mulino a vento) , la vera colonna d’Ercole, che se riuscite a districare il vostro sguardo tra surf, windsurf, kite surf, panda surf (questo me lo sono inventato io!) SI’, quello là è proprio il Marocco!! Hands in the air for Tarifa e per quei 3 chiringuitos sulla playa che nutrono e abbeverano corpo e spirito e per le feste agli stessi stabilimenti balneari e nel paesello! Mezzo utilizzato: onesta VW Golf targata GC (Gran Canaria) con specchietti rotti, 3 dita di sale sulla carrozzeria, frecce che non vanno e paraurti che se gli facevi BUH! cascava, gentile concessione dell’amico Roby residente a Puerto Banus (consiglio un mai tai al Liquid Lounge fatto dall’amico Mirko de Roma!).
E poi… prendete l’ autovia del Sur in direzione contraria (andando quindi verso Norte) e fermatevi dalle parti di Granada, o ancora un po’ più su a Jaen; capirete cosa vogliono dire 37 gradi a 900 metri di altezza con un vento caldo tipo “apro il forno quando la mamma fa la crostata e respiro forte ma senza crostata e soprattutto senza forno!”…un’esperienza niente male che ti fa benedire l’inventore dell’aria condizionata e maledire il fatto di non aver la suddetta aria confezionata sulla macchina mentre viaggi! Se volete affittare una macchina o non avete anime pie che ve la prestano: www.pepecar.com
…se poi aggiungete al tutto una colonna sonora come quella degli Ojos del Brujo, fusion flamenco! allora potrete dire di aver visto e sentito una Spagna un po’ diversa da quella che uno pensa!! Mi raccomando: non fate i Guiri (classico turista medio), se vi dicono che un qualcosa è Guay andate sul sicuro (cool) e se vi danno del Mono o della Mona è un po’ come dire Bea mona in dialetto veneto (un po’ meno sboccato magari!) Hasta Luego tios y tias!
2pa
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