WWOOFING

Trip-Cheap, come risparmiare viaggiandoSiamo a cavallo tra la fine degli anni sessanta e gli inizi degli anni settanta e mentre l’Inghilterra campione del mondo in carica si appresta a perdere il titolo; Sue Coppard, segretaria londinese, pensava all’idea di organizzare un fine settimana fuori Londra in fattorie biologiche, pagando il soggiorno con del lavoro a favore della fattoria ospitante.

L’idea prese piede, tanto che sempre più fattorie risposero all’offerta di candide braccia strappate agli uffici cittadini. Ed ecco che nel 1971 nacque il WWOOF (World Wide Opportunities on Organic Farm), volto a regolare e promuovere questa iniziativa oggi ormai conosciuta e presente in molti paesi del mondo.
Il WWOOF è un’organizzazione alla quale le farm che vogliono ospitare viaggiatori si rivolgono entrando a far parte della host list. Vi si trovano le più svariate tipologie di fattorie: da quella che coltiva verdure nella valle degli orti a quella che alleva coccodrilli a casa di Mr. Crocodile Dundee, dai ranch texani del famigerato “uomo di pace” ai vigneti pistoiesi ben noti a chi era presente all’ultimo tripraduno, fino a quella per soli naturisti. Insomma ce n’è davvero per tutti i gusti.
Ognuno degli host pubblica un breve annuncio descrivendo l’attività e dell’azienda, composizione della famiglia, le mansioni che i woofers sono chiamati a svolgere, l’ambiente nel quale si troveranno a vivere, e dati per contattarli. L’insieme di tutti gli annunci sono raggruppati in una host list, la quale viene messa a disposizione di eventuali woofers. Attenzione che la fornitura di vitto e alloggio non significa che gli ospitanti debbano provvedere anche a cucinare per voi; quindi potrebbe capitare che ci si debba preparare il proprio pasto.
Un esempio di lavoro da woofer!Ciò che viene sempre consigliato è di accordarsi e prima su questioni come orari e tempi di lavoro (secondo le direttive del WWOOF non più di sei ore al giorno per cinque giorni e mezzo a settimana), e richieste particolari, prima di intraprendere l’esperienza.
È sicuramente un’ottima opportunità per conoscere a fondo e meglio un paese nel quale si sta viaggiando, soprattutto per noi viaggiatori che siamo sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo da vivere, da imparare, da conoscere.
Gli angoli di mondo che molte di queste farm riservano, sono spesso piccoli paradisi isolati non raggiungibili dai normali itinerari di viaggio e solo per questo sconosciuti.
Il contatto diretto con una famiglia è quanto di più ti possa arricchire viaggiando.
La possibilità di vivere e osservare come una famiglia vive secondo le sue abitudini, poter imparare qualche parola nuova di una lingua prima sconosciuta, o magari migliorarne una conosciuta senza dover spendere soldi per alloggi e scuole in città, conoscere nuove persone che possono essere amici degli host o woofers: queste non sono che alcune delle possibilità che il wwoofing offre.
Tanto che c’è chi decide di visitare un posto appoggiandosi solo ed esclusivamente alle wwoofing farm. Purtroppo in Thailandia questo non è possibile: infatti sono solo 9 gli host che ospitano willing worker.
Ma come funziona?
Semplicissimo! Si versa una quota associativa al WWOOF dell paese a cui si è interessati e viene inviata la host list con un codice identificativo personale in cambio. Per i paesi che non possiedono un’organizzazione WWOOF nazionale il procedimento è identico, con la differenza che la quota associativa viene versata a favore della indipendent host list. La quota comprende spesso un’assicurazione, ma spesso non sempre, dipende dal paese in cui si va o meglio dalla membership.
Il sito www.wwoof.org da accesso a molte informazioni sul wwoofing in tutti gli stati in cui è disponibile questa opportunità. Sui siti nazionali si trovano spesso forum sui quali poter chiedere qualsiasi informazione, con feedback delle far da parte dei viaggiatori, richieste di compagni di wwoofing, offerte di host che cercano woofers, e tanto altro.
Vi porgo un esempio trovato sul forum del WWOOF New Zealand dove questo ragazzo canadese aveva aperto un topic per trovare informazioni riguardo wwoofing in Thailandia, e lascia un post quando il suo obbiettivo l’ ha raggiunto per coloro che volessero servirsi della sua esperienza:
“Hey believe it or not i’m wwoofing in thailand right now - i’m just taking a day off to check e-mail and stuff.
Im wwoofing in Thaimafaiwan, NE Thailand north of Chaiyaphum at Loong Bob’s Forest Garden, in the community there are two other places to WWOOF - one an orphanage and the other a man who wants women to take care of his kids but also does adobe mud brick housing.
i don’t have much time. but feel free to leave another msg asking more questions.
loong bobs farm is 5 acres, mostly forest- just a little permaculture now, mostly he is concentrating on spiritual endeavours - the place is good if you want to have peace, solitude, a lot of time with yourself, cook most of your meals and enjoy the small (1000) village across the river.
if you have more questions ask me at nafinney@uwaterloo.ca and put WWOOF in the subject.
Cheers”

Che dire di più di tutto questo? Forse la cosa più appropriata è:
Grazie Sue Coppard

Di Dade

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Postato il Venerdì, Dicembre 23rd, 2005 alle 14:40 in Trip-Cheap, Numero 1, Trip-Australia. Segui le risposte con RSS 2.0 feed. Puoi rispondere , o trackback dal tuo sito.

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