Passaggi in Barca

Isole MarchesiChissà quante volte avete sentito parlare di passaggi in barca a vela da questo a quel continente con destinazioni più o meno esotiche…vero o falso?
Possiamo affermare che in linea di massima è tutto vero, anche se molto dipende dal periodo in cui uno vuole viaggiare e soprattutto del tempo che ha per trovare il passaggio.

Le condizioni classiche d’ingaggio sono basicamente tre:

- C’è offerto un viaggio gratuito a cambio di un aiuto durante l’attraversata.
Questo consiste in prendere parte ai turni di timoneggio ed a quelli di cucina.
-Veniamo presi a bordo con le stesse condizioni citate sopra con l’aggiunta di pagarci il vitto.
- Prendiamo parte al viaggio dividendo al completo tutte le spese, gasolio e stazionamento nei porti compresi.

Lady SamanthaIl primo caso è quel che tutti cercano ed è ovviamente il più difficile da trovare anche se non
impossibile. Questo tipo di viaggio è offerto generalmente da skipper che sono pagati per
trasferire ad un privato la  barca ad una destinazione prestabilita.
L’esperienza previa non è richiesta quasi mai, a timonare si apprende velocemente ed il resto è saper relazionarsi.
La cosa importante è avere un buon carattere che semplifichi le difficoltà della convivenza in spazi cosi ristretti.

La situazione numero due è quella più usuale, un privato con la sua bella barchetta va , per esempio, dalla Nuova Zelanda alle e Tonga e nelle due settimane di attraversata ha bisogno di aiuto visto che sta viaggiando solo.
In questo caso le spese non sono poi cosi esagerate ed anche qui quello che più importa,come in tutti i rapporti umani, è il feeling che si ha con il “boss” dal primo momento.

La terza possibilità è quella meno attraente ed in questi casi le offerte sono fatte da  privati che fanno  una crociera e vogliono di dimezzare le spese offrendo sulla carta  una vacanza “economica”.

Oceano pacificoIn tutti i casi la vita a bordo può essere idilliaca oppure un  inferno. Questo perché dal primo momento in cui ci imbarchiamo in una lunga attraversata non potremo più scendere e non sempre le persone sono quelle che sembrano.
La convivenza in spazi ristretti non è facile per nessuno e ancora meno per due perfetti sconosciuti.
Al contrario, come detto, la situazione in cui ci si troverà potrà essere magnifica e tutto andrà a gonfie vele.

Personalmente ho navigato in due velieri. Il primo dal Messico a Thaiti nella Polineisa francese , ed il secondo da Thaiti a Fakarrava, un atollo facente parte del grande arcipelago polinesiano.
Premetto  che io prima di questi due ingaggi non avevo mai messo piede su una barca a vela e tanto meno mi era stata richiesta una precedente esperienza.Nel primo imbarco siamo partiti da la Paz nella Califorinia del sud.
Dal Messico alle isole Marchesi abbiamo navigato per ventotto giorni senza vedere terra. La sensazione che ricordo è bellissima,soprattutto nei turni notturni al timone quando il cielo è immenso e sembra di viaggiare nello spazio.
Con l’equipaggio non posso dire sia andata male, quello che più ho sofferto è stata la mancanza di libertà nel decidere quanto tempo restare in ogni piccola isoletta dove siamo approdati.
Ovviamente chi da gli ordini è il capitano e quindi se non ti va scendi. In certi piccoli atolli nel mezzo del Pacifico non è che uno può  sbarcare e saluti. Se non si è ancora registrati presso la capitaneria di porto del paese in cui si è entrati, sbarcare clandestinamente non è permesso…oddio tutti si può pero poi so caz.….tua
Per timonare è stato facile, con tutte le ore che uno sta al timone non gli rimane altro che imparare.
Lo skipper era molto preparato ed aveva organizzato minuziosamente i turni di cucina e di timoneggio.
Sole non andar viaL’imbarcazione era molto ben tenuta e dava una certa sicurezza.
Nel secondo imbarco invece mi sono trovato a tu per tu con un francese in uno scafetto di otto metri dove le onde facevano vibrare tutto in maniera preoccupante.
Incautamente  non avevo chiesto molte informazioni prima di partire, davo troppe cose per scontate.
Ormai già in mare  alla sera chiesi al capitano sul da farsi con i turni questo mi rispose che non c’era molto traffico e potevamo dormire senza problemi, avrebbe inserito il pilota automatico.
Verso la mezzanotte sto francese fuori di testa mi svegliò ed era incazzato perchè non gli avevo dato il cambio.
Sono stati quattro giorni di navigazione assurdi con il gps che di colpo non funzionava e bisognava dargli dei colpi. Una notte ci e caduta in testa una tempesta ed il capitano uscì ad abassare le vele senza nemmeno legarsi, sarebbe a dire che se fosse caduto in acqua io mi sarei ritrovato solo nell’oceano senza sapere come governare la barca…..
Insomma è bene vedere la barca prima di decidersi e capire se la persona con cui ci mettiamo in mare è affidabile.

Per le donne trovare un’imbarco è sempre più facile, questi marinai sono dei solitari e cercano sempre compagnia, quando i patti sono chiari fin dall’inizio non dovrebbero esserci sorpese anche se non si sa mai.
Io consiglio alle ragazze di imbarcasi sempre su un veliero dove l’equipaggio sia formato da più persone.

Alberto MaestroSu internet si trovano dei siti specifici dedicati alla ricerca di “crew” equipaggi.
Sul sito della rivista italiana di vela www.bolina.it c’è una pagina dedicata agli annunci per gli imbarchi.
Quasi sempre si trovano delle offerte per viaggiare dividendo le spese anche se dipende molto dal periodo in cui la visitiamo.
D’estate troveremo molte offerte di crociere nel mediterraneo mentre in settembre ci sono buone possibilità di trovare annunci di barche che vanno ai Carabi via isole Canarie.
Un’altra possibilità per trovare imbarchi verso il sudamerica è andare a settembre a Tenerife.
Nella marina di Santa Cruz de Tenerife stazionano tutte le barche che ala fine del mese partono tutte con la stessa destinazione, Carabi, Brasile,Venezuela….Basta visitare barca per barca e offrirsi.
Un altro sito molto interessante,se non il migliore è  www.floatplan.com/crew.htm
Si tratta di una pagina in inglese dove ci sono offerte di tutti i tipi ed in tutto il pianeta, dalla Thailandia all’ Australia, da Miami a Mallorca, dalla Francia alla Florida.
Qui si contatta il proprietari della barca via email e dal primo contatto in poche settimane ci si può trovare a bordo di un gran veliero.
www.mondobarche.it è un altro sito in cui ci sono molti annunci anche se sono più quelli che si offrono per un’imbarco di quelli che cercano  equipaggio.
www.cruisenews.net  Questo è un altro sito sempre in inglese in cui si trovano delle offerte interessanti.
www.crewfile.com
  Stessa cosa come sopra.

Isola di Moreea Polinesia FranceseL’avventura in mare è bellissima e la barca da la possibilità di visitare posti che altrimenti le nostre tasche non ci permetterebbero fare. A volte è dura e come detto bisogna sopportare le fisime del padrone, senza dubbio alcuno il gioco vale la candela.
In culo alla balena a tutti.

Di Vincenzo Floramo

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Postato il Venerdì, Dicembre 23rd, 2005 alle 14:51 in Numero 1, Trip-Barca. Segui le risposte con RSS 2.0 feed. Puoi rispondere , o trackback dal tuo sito.

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