CAPO NORD – OLIMPIA 8.000 KM IN BICICLETTA
Dopo il “battesimo” della prima notte finlandese, io e Nic pedalando, raggiungiamo il gruppo a Tampere (Finlandia) che dista circa 30 km dall’aeroporto e con un viaggio di ben 24 ore a bordo del mini-bus, arriviamo a Skarsvåg;
una insegnante dell’unica scuola ci dice che è il paese di pescatori più a nord d’Europa (in tutto ci saranno 20 casupole di legno colorate di rosso sgargiante).
Qui pernottiamo con le nostre tende per due notti, nel prato a fianco della scuola. Di notte il termometro scende fino a ZERO gradi.
La sera ceniamo tutti insieme attorno ad un bel fuoco, è l’unico sistema per scaldarci!
I bimbi del paese sono incuriositi e timidi, ma dopo avergli mostrato il nostro percorso sulla mappa europea, notiamo che i loro volti si illuminano di stupore e meraviglia.
Alcune bambine mi prendono per mano e mi portano in cortile a giocare, così, saltellando sui disegni fatti con il gesso sull’asfalto, scopro che anche loro giocano a “La settimana” come facevo io da piccola con le mie amiche davanti a casa. Tutto il mondo è paese!
Domenica 10/05/04:
pedaliamo fino all’imbocco del sentiero per il promontorio di Knivskjellodden e splendida passeggiata fino alla punta che si affaccia sul Mare di Barents.
Consiglio vivamente questa escursione che occupa buona parte della giornata non tanto per la difficoltà del sentiero che è ben tracciato e molto semplice, basta indossare scarpe da ginnastica o da trekking, ma per il tempo che si impiega scattando foto al paesaggio. Paesaggio che cambia velocemente in continuazione per il vento costante, il quale spostando le nubi, porta sprazzi di sole, pioggia o nevischio, il tutto mentre incontri renne e conigli. Arrivati alla punta estrema, verso est si ammira il promontorio di Capo Nord e ci si rende conto di essere più a nord!
Nota: Knivskjellodden con le coordinate 71°11′48″ si trova più a nord rispetto a Capo Nord, 71°10′21″.
La notte siamo andati a vedere il sole di mezzanotte in uno dei luoghi più suggestivi e rinomati per ammirarlo in tutto il suo splendore, peccato però, che del famoso sole mi resta solo l’immagine di una cartolina. Le nubi avevano oscurato il cielo e…sarà per la prossima volta!

Martedì 11/05/04:
partenza effettiva del Giro. Tot. 14 bikers (7 dei quali arriveranno ad Olimpia) più l’autista del furgoncino che ci seguirà fino in Grecia, più 6 bikers norvegesi che ci accompagnano solo per un giorno. Km tot. 75, velocità max 70 nel 2° tunnel.
Da Capo Nord partono ben tre piste ciclabili segnalate da ECF, Federazione Ciclistica Europea con sede a Bruxelles (www.ecf.com); noi percorriamo la Eurovelo 11 che attraversa l’Europa dell’Est ed arriva ad Atene. Scopriremo strada facendo, che i cartelli identificativi della pista sono solamente in Estonia e in Ungheria.
Abbiamo il compito di consegnare al sindaco di Capo Nord il “Palo della Pace” ovvero un palo di legno laccato di bianco riportante la scritta “Che la pace regni sulla Terra” in quattro diverse lingue: norvegese, lituano, inglese e giapponese.
Ci è stato donato da tre donne giapponesi rappresentanti del “World Peace Prayer Society” (www.worldpeace.org).
Le stesse signore le incontreremo altre volte sul nostro percorso con altri Pali che alla fine diventeranno 11, uno per ogni paese attraversato. Così, se vi capita di vedere da qualche parte in giro per il mondo questi Pali della Pace, sapete da dove provengono e chi ha contribuito a piantarne qualcuno.
Discesa, amata discesa, ma devo prestare attenzione ad un po’ di neve che copre un pezzo d’asfalto; poi ancora salita, pioggia, neve e infine ben 5 km giù in picchiata fino a Honnisvåg. In questo pezzo credevo di congelare, sentivo l’aria gelida oltrepassare i guanti (guanti tecnici con membrana antivento!), i piedi che perdevano sensibilità, il volto completamente coperto da passamontagna e occhiali da sole che si appannavano rigorosamente ad ogni mio respiro e che ero costretta a togliere e mettere continuamente, poi, raggiunta la pianura non riuscivo più a cambiare marcia, si era ghiacciato il cambio! Freddo polare. Paesaggio splendido.
Passato Honnisvåg, abbiamo dormito all’aperto con le tende subito dopo il tunnel. Temperatura registrata di notte: - 2 gradi. Fatto il fuoco e cenato mentre nevicava, brrrr.
Di Carlotta Dall’Aglio
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