Tsunami 26/12/2004 (Phuket io ero lì)

Phuket, Patong Beach, Tsunami

E’ Natale….il mio primo Natale in Oriente..
Ore 18.30, finalmente arrivo a Phuket town, prendo il sagawat e mi trasferisco alla mia gust house a Kuta Beach che mi ospiterà fino al 2/1…!!!
Ok, ci sono…mi sono sistemato in camera…doccia e via alla scoperta di Phuket, giretto in spiaggia, e subito dopo mi merito una bella mangiata di pesce al risotorante Kwong Seafood (Karon Beach), praticamente ogni sera mangerò qui.
Finito la mia deliziosa cena a base di squid e red snapper , inizio la perlustrazione notturna e comincio a decidere il programma dei prossimi giorni, le gite da fare, cose vedere, le immersioni…
Dopo avere preso un pò di depliant mi decido..domani si và a vedere Phi Phi Island e Phi Phi Don, con la famosa The Beach.
Ultimo giretto e mi dirigo verso la mia guest house per riposare, domani sveglia alle 7.30.

26/12/04 ore. 7.30
Mi sveglio con molta calma…e mi preparo per la gita che durerà tutto il giorno

Ore 8.00
Arriva il bus che ci porterà al porto per poi imbarcarci con il motoscafo, sono l’unico turista italiano, ci sono inglesi, tedeschi ed alcuni svedesi.

Ore 8.30
Dopo le varie raccomandazioni del capitano sulla sicurezza, su come disporsi sul motoscafo , si parte…direzione Phi Phi Don…a vedere Viking Cave, Monkey Beach e la famosa The Beach..

Il tragitto prosegue tranquillo, il motoscafo con i suoi 400CV di potenza sfreccia sulle limpide acqua del Mar…. lo spettacolo intorno è incredibile…

Ore 9.00
Arriviamo a Phi Phi Don… è spattacolare, il mare è di un azzurro profondo, la vegetazione di un verde brillante. Giriamo intorno all’isola ma già il capitano comincia ad avere problemi con le correnti…il mare è strano

Ore 9.15
Siamo nella baia di The Beach, tutte le barche sono ferme al largo, chi era arrivato prima ed aveva attraccato all’isola ora non può più uscire…c’è secca…la barca è bloccata. Il capitano non capisce cosa succede, ci dice che sono 15 anni che fà questa tratta ma non ha mai visto il mare così strano

Ore 9.25
L’agenzia ci chiama urgentemente alla radio e dopo aver verificato che rispondiamo ci dicono di tornare immediatamente, in barca siamo tutti disorientati, non capiamo cosa succede, anzi alcuni si arrabbiano per la mancata gita. Ad una velocità folle la barca si dirige nuovamente verso Phuket… il motore è al massimo dei giri. Appena ci avviciniamo al porto i nostri occhi si spalancano… il porto distrutto, barche affondate, barche portate a riva e distrutte. Ci fanno sbarcare immediatamente con l’aiuto della polizia e ci dicono di correre, ma non capiamo cosa succede, sentiamo solo run run… mi fermo un’attimo sulla riva per vedere i disastri… e sento urlare Tsunami, run run…guardo il mare e vedo che comincia ad agitarsi ed in lontananza un’onda che cresceva… capisco che è meglio correre.. seguo la scia di persone che scappano senza avere una meta. Arriviamo in un punto dove ci aspettano dei bus che ci portano in un centro commerciale, il posto più sicuro dell’isola dal punto di vista sismico.. Sono totalmente disorientato, arrabbiato, non capisco cosa succede, chiedo informazioni ma nessuno dice nulla, passiamo 3hr al centro commerciale poi vicino alle televisioni vedo alcune persone che si accalcano per vedere cosa stanno trasmettendo. Le immagini parlano da sole, (anche perchè è tutto in Thai) si vedono i primi effetti e comincia a comparire la parola Tsunami.
Sempre più disorientati cominciano a gridare che dobbiamo spostarci a Phuket Town al cento raccolta, saliamo nuovamente su di un Bus ed arriviamo in città. Il traffico è ai massimi livelli, polizia ovunque, ambulanze che sfrecciano a sirene spiegate per le vie. Arriviamo al centro raccolta, i militari ci indicano dove andare, l’intera popolazione e turisti dell’isola si stanno dirigendo qui, sento parlare italiano, vedo i primi feriti…ci danno acqua e qualcosa da mangiare, Chiedono il nostro nome, nazionalità, dove alloggiamo, se c’erano altre persone con noi, provano a chiamare le varie guest house od hotel per comunicare che siamo vivi. Passano alcune ore, e la gente continua ad aumentare, ci dicono che chi vuole può fermarsi a dormire in un tempio, in quanto le strade sono quasi tutte impraticabili. Chiedo informazioni e mi dicono che la strada per Kata e Karon è ancora impraticabile. Cerco un modo di comunicare a casa, immaginando cosa stiano trasmettendo in Italial putroppo il cellulare l’ho lasciato in camera, cerco una cabina, niente da fare, allora mi rivolgo ad un ragazzo italiano, niente ancora, le linee sono tutte interrotte od intasate.

Phuket, Patong Beach, Tsunami

Ore 22.30
Finalmente una voce grida, Kata / Karon …ci sono dei pick up, salgo sul primo disponibile..Partiamo…tutti sono in silenzio, non sappiamo ancora cosa ci aspetta. Arrivo alla miea guest house e noto con felicità che non è successo nulla (è un pò nell’interno)… accendo subito il cellulare e comincia ad impazzire di chiamate ricevute e di SMS… saranno circa 200SMS ricevuti.
Mi cambio un’attimo ed immediatamente mi dirigo verso la spiaggia… giro l’angolo e lo spettacolo davanti a me è orribile. Acqua dovunque parecchi baracchini distrutti, supero una piccola collinetta che mi porta in spiaggia e quello che vedo è ancora peggio… tutto distrutto, macchine ribaltate in spiaggia, case completamente rotte, gente che passeggia disperata, la sabbia che ha invaso tutto, in mare qualsiasi oggetto che galleggia… mi si blocca il fiato, cammino in silenzio, non si sente nessun rumore. Ho una stretta allo stomaco vedendo i danni, e li stò ammirando al buio, quindi in minima parte.
Decido di tornare in camera, prendo il cellulare e chiamo casa… mi madre disperata in quanto era tutto il giorno che cercava di contattarmi, la tranquillizzo, stò bene…stai tranquilla. Mando sms ai vari amici e parenti che sapevano che ero qui…sono tutti spaventati…beh cerco di andare a dormire, anche se con un’occhio aperto…la paura ed il timore sono tanti.

27/12/04 ore 8.30
Nuovo giorno… mi guardo allo specchio e mi dico…sarò stato un sogno…putroppo no…il telefono continua a suonare di chiamate ed SMS.
Esco e torno in spiaggia… lo spettacolo è ancor apeggiore alla luce del sole. Il mare è calmo, c’è una leggera brezza ma un silenzio incredibile… vedo tante persone che cominciano a sistemare i vari danni subiti, i negozi ed i locali in spiaggia non esistono più, solamente sabbia dovunque. Non sò cosa fare, mi sento impotente difronte ad una forza della natura così distruttiva.
Vedo alcune persone in spiaggia intente a recuperare delle auto finite in acqua, mi unisco a loro per aiutare.

I giorni successivi saranno prettamente dedicati ad aiutare la popolazione, in mare ho recuperato di tutto, ombrelloni, sedie, vestiti, giocattoli, soldi… praticamente galleggiava di tutto. Alla fien ho deciso di rimanere meno del previsto ed il 30/12 sono tornato a Bangkok, per spostarmi al nord, ma sempre con il pensiero e la mente a quello che era successo.

Andrea Battaglia

Phuket, Patong Beach, Tsunami

 

Grazie per le donazioni….
Durante il giro di donazioni per lo Tsunami In seguito allo Tsunami raccolsi donazioni online tramite i miei vari Trip siti. Poche settimane dopo gli eventi descritti andai nelle zone colpite a distribuirli.
Fu un’esperienza forte che ho descritto a sufficienza in Tripluca.com.
Voglio approfittare di uesto spazio per ringraziare ancora una volta tutti quelli che hanno voluto aiutare irettamente le vittime della grande onda.
I soldi sono andati nelle ani giuste e anche se abbiamo fatto poco, almeno sappiamo di averlo fatto bene.
Tripluca

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Postato il Martedì, Dicembre 20th, 2005 alle 16:49 in Numero 1, Trip-Asia, Trip-Thailandia. Segui le risposte con RSS 2.0 feed. Puoi rispondere , o trackback dal tuo sito.

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