Kota Bharu: mangiato dalle sandflies a PCB
TRANG, 30 luglio 2005 - Eccomi tornato a Thailandia. L’ultima giornata con Aicha prima di separare le nostre strade (io di ritorno in Thailandia lei verso l’Indonesia) con la promessa di rivederci a fine agosto a Bali, è stata idilliaca. Siamo andati alla spiaggia di PCB, a 8km da Kota Bharu, dove c’erano tanti Orang Asli (gente del posto in lingua malese) a festeggiare il venerdì islamico, ma tutti vestiti, non solo le donne che devono farlo in ossequio alla retrograda morale del posto, ma pure i ragazzi e i ragazzini facevano il bagno in maglietta.
La mattina dopo abbiamo capito il perché: ci siamo svegliati con un centinaio di punture a testa di sand flies, che sono molto più irritanti di quelle delle zanzare. Mentre scrivo questo post di giorni ne sono già passati tre e questo è il primo in cui finalmente non soffro più, dopo aver fatto fuori mezzo tubetto di Foille.
Prima dell’amaro risveglio ci siamo goduti anche la serata in un teatro cinese dove c’era una festa per la folta comunità locale con spettacoli gratuiti di canti, danze, arti marziali. Lascio la Malesia riportando senza commento letta sul giornale proprio mentre mi accingevo a varcare la frontiera.
Kota Baru - In questa città, dove i centri di divertimento sono stati bannati dal 1990, l’unico modo per riempire la propria voglia di canto era bussare alla porta del “Karaoke Villa”. Per più di 10 anni gli appassionati potevano venire in questa villa e profittare di una delle 9 stanze dai muri insonorizzati, per dare sfogo alla propria passione. (..)
Quando la polizia, che sorvegliava l’edificio da mesi, ha fatto irruzione con 7 poliziotti e 30 agenti all’1 di mattina di ieri notte, c’erano nel locale 43 persone, comprese 17 donne. (..)
L’esistenza di questo locale era un segreto conosciuto da tutti in città. I clienti entravano nel circolo ufficialmente come ospiti: pagavano 50Rm all’ora (11 euro circa) per cantare fino all’alba. Il proprietario del locale aveva diversi precedenti penali.
Da quando Pas è sindaco della città, nel 1990, le attività giudicate portatrici di vizio, come lo snooker e il karaoke, sono state bannate.


